Descrizione
poesia e fotografie – cartaceo, 2026 – 70 pgg.
Ctonio è il respiro profondo dei templi tellurici, della mitologia viva, della nostra vita vissuta nei meandri dei Misteri. Ctonio è oscurità, modelli comportamentali codificati dai primordi della civiltà, è la celebrazione delle divinità più oscure, dei principi divini che rifuggono la luce, le regole euclidee, le certezze galileiane. Ctonio è un respiro in tre atti: dell’oscura e sfuggente Ecate; dell’innominabile e abominevole Ade; dell’imprevedibile nella sua prevedibilità Persefone.
Le energie di queste tre antiche divinità prendono forme singolari e vive attraverso gli attori, le musiche, le immagini, il dolore e l’inumano che suscitano; accanto a loro, figure mitologiche e incarnate costellano il teatro ctonio delle cupe empatie, ad accompagnare la platea che s’immerge nell’orrido baratro surreale, oltre l’umano, fino a sprofondare nel centro tellurico degli universi siderali, dove le energie vibrano: Ctonio è il viaggio della nostra stessa vita, la rappresenta e la trascende.
Prefazione di Sandro Battisti; postfazione di Lukha B. Kremo.
[collana: eXhot / 9]







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